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TERRA

il colore

VENTO

il profumo

MARE

il sapore

FONTEFICO

Si estende per circa 15 ettari vitati, coltivati con metodi biologici. Ogni vino proviene da un singolo specifico vigneto: CRU con caratteristiche uniche e irripetibili.

Questo è alla base della nostra filosofia di produzione che si incentra sulla scelta accurata di ogni elemento del vino a partire proprio dal vigneto per arrivare alla cernita di ogni singolo grappolo di uva.

Il lavoro dell’uomo è importante, ma l’ausilio della Natura è fondamentale: il nostro microclima conferisce un contributo determinante per la salubrità delle uve di Fontefico.

Sul promontorio di Punta Penna, i venti freschi e salini del Mar Adriatico attraversano costantemente le vigne mantenendole asciutte e sane. Nelle annate molto calde contribuiscono a contenere le temperature tra i filari.

Con l’inerbimento spontaneo e il sovescio nutriamo le piante e la terra. La copertura erbacea in primavera fornisce alle viti energia come un pannello solare, mentre in estate mantiene fresca la superficie come un isolante, limitando inoltre l’erosione del terreno.

Quando arriva la vendemmia, raccogliamo le uve rigorosamente a mano, le riponiamo in piccoli carretti o in cassette da 20 kg e le lavoriamo entro solo 20 minuti, per preservare al massimo la qualità.

INTENSO

il colore

VIGOROSO

il profumo

MINERALE

il sapore

LA VIGNA BIANCA

Accoglie il pecorino e qualche filare di trebbiano abruzzese. Produce molto poco, una media di 50 hl per ettaro. Dovremmo odiarla per questo. Però i grappoli che ci concede sono succosi e concentrati.
E per questo la amiamo.

LA VIGNA DEL POZZO

È la dimora del nostro Montepulciano d’Abruzzo. Una classica pergola abruzzese 250 per 250, comoda comoda, diciamo. Eppure non è proprio una passeggiata coltivarla, con tutti quei sassi, che più ne togli e più ne spuntano.

IL PÀSTINO

È una vecchia vigna di Montepulciano d’Abruzzo, impiantata all’inizio dei Settanta con il sistema della popolazione. Le viti non sono clonate come quelle di oggi, ma ognuna ha la sua personalità. Per capire la differenza… bisogna bere un bel bicchiere di Titinge.

LE COSTE

Con questo nome si indica un terreno irto e ripido. Difficile da coltivare, perché completamente esposto a sud e ricco di scheletro. Su per Le Coste c’è l’Aglianico, estremo quanto le condizioni agronomiche in cui prende vita.
Unico come il vino che ci offre.
 

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